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Centro Culturale Compitese

Il territorio

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Pieve di Compito
Pieve di Sant'Andrea a Compito (Capannori, Lucca)

Sant'Andrea di Cómpito è un piccolo borgo nel comune di Capannori,che insieme a Pieve di Compito sono conosciuti per la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia che apre i borghi e antiche ville ai visitatori amanti di questo esotico fiore di origini giapponesi. La visita del ” Borgo delle Camelie” si articola nel mese di marzo tra le fioriture di Sant’Andrea e Pieve di Compito e il Camelietum Campitese ( un terrazzamento situato alle pendici del Monte Serra) e le ville storiche: Villa Borrini, Villa Giovannetti, Villa Torregrossa e Villa Orsi.

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Il progetto

L'associazione Centro Culturale Compitese di S. Andrea di Compito nasce il 23 marzo 1976 dalla passione di sette ragazzi del paese di Sant'Andrea, per poi coinvolgere in pochissimo tempo una cinquantina di abitanti. La cooperativa Centro Culturale Compitese ha una storia lunga quaranta anni. Al momento della sua nascita, la cooperativa ha saputo raccogliere il desiderio di socialità e di partecipazione di un'intera comunità ed è riuscita ad esprimerlo attraverso il lavoro volontario di tutti i suoi abitanti, attivando dinamiche trasformative dei luoghi e stimolando iniziative che hanno accresciuto nel tempo le capacità progettuali delle comunità, la riflessione su se stesse, la volontà di ripresa collettiva, fino a cambiare la fisionomia dei luoghi e delle relazioni di una piccola porzione di territorio collinare. Fattori di crisi e di tensione che hanno condotto ad un rischio di lacerazione che hanno portato ad un totale ripensamento ed un riesame degli obiettivi, la cooperativa ha così recentemente avviato una nuova fase sociale, con l'intento di ridefinirsi quale cooperativa di comunità, recuperando alcune delle idealità che ne avevano favorito la fondazione. In seguito a queste riflessioni la cooperativa ha promosso nuovamente in un percorso partecipato pratiche collaborative e di scambio tra i soci (nuovi e vecchi) , gli abitanti delle frazioni e le associazioni come Carita e Slow Food.

Il progetto prende avvio dall'esperienza di rivalutazione territoriale e di animazione comunitaria che il Centro Culturale di Compitese ha svolto da quaranta anni nelle zone delle colline del compitese, presso il comune di Capannori, con specifico riferimento ai paesi di Pieve di Compito e Sant''Andrea di Compito. Obiettivo generale del progetto è quello di contribuire ad uno sviluppo locale e solidale dell'area attraverso il ripensamento del territorio in un’ottica di valorizzazione e tutela del patrimonio paesaggistico, storico, culturale e botanico, riattivando percorsi rigenerativi di inclusione e animazione sociale.
Tra le attività che saranno poste in essere:
- la gestione diretta di un bar ristorante, impostato nella preparazione di piatti e ricette tipiche del territorio con l’utilizzo preferenziale di prodotti di stagione a filiera corta, con l'ausilio di cuoche e casalinghe locali;
- un servizio di supporto alimentare per la popolazione anziana residente nelle frazioni, collegato al servizio di refezione,di preparazione e consegna pasti a domicilio per chi non è in gardo di spostarsi;
- l’allestimento di un “Centro servizi per l'accoglienza turistica” per lo sviluppo e promozione del territorio, per il sostegno e rilancio di realtà ricettive locali, con particolare riferimento al modello di accoglienza turistica diffusa, promozione e rilancio di realtà ricettive locali ;
- la progettazione di App per la valorizzazione del patrimonio culturale, agricolo, paesaggistico (App plurilingue che consenta di organizzare contenuti informativi sulla sentieristica, il patrimonio architettonico e paesaggistico, le offerte culturali e gastronomiche del paese);
- l’adeguamento del giardino e dello spazio giochi con l’implementazione di servizi ludico-sportivi rivolti ai bambini;
- l’attivazione di un percorso partecipativo con la collaborazione del comune di Capannori e gli abitanti del territorio coinvolto nel progetto ;
- lo sviluppo di collaborazione con i produttori agricoli locali per le attività di ristorazione proposte nel bar;
- l’inserimento lavorativo di soggetti portatori di svantaggio e a rischio di esclusione sociale nelle attività della ristorazione e di gestione del centro servizi per il turismo.
Si ricorda che le attività della cooperativa e del progetto sono anche collegate alle attività e agli obiettivi del progetto “Circularifood”, promosso da alcuni Comuni della lucchesia, che prevede un piano intercomunale del cibo, con un insieme di azioni per migliorare la produzione, la distribuzione e il consumo di alimenti garantendo il diritto all’alimentazione per tutta la popolazione.

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